Col fuoco non si scherza

DE MARCHI EMILIO

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Cinque minuti prima dell’arrivo del battello, Beniamino Cresti era già col suo inseparabile ombrello chiuso, che gli serviva di bastone, allo sbarco di Tremezzo in attesa di Massimo Bagliani. Per la circostanza il solitario misantropo del Pioppino aveva indossato un vestito d’un grigio chiaro tutto eguale, che insieme al cappello chiaro di paglia faceva comparire ancor più scura la carnagione del volto e delle mani d’un color nero di terra lavorata.

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