Giòn Uèin e Barolo del 64

VOLPATTO MARCO

La grottesca avventura di un gruppo di amici sullo sfondo del Sessantotto, il movimento culturale che più ha segnato l’evolversi recente della nostra società. Un lavandaio piemontese, un medico e un operaio pugliese immigrato al nord e affetto da una bizzarra forma di mutismo, sono costretti a raggiungere il Ponte del Diavolo per gettare le ceneri del loro amico più caro, passato a miglior vita durante una manifestazione. Al loro inseguimento, un incarognito gruppo di neofascisti, quattro maldestri vigili urbani e Barolodelsessantaquattro, il cagnolino più tenace, simpatico e sincero del mondo. Il Ponte del Diavolo non è soltanto una meta. È il destino. È un luogo denso di misteri e timori. È l’emblema della rivincita dell’umile sul prepotente, proprio come il Sessantotto. Nel viaggio, i fuggiaschi incontreranno l’amicizia di una dolce e bellissima veterinaria e di un prete operaio diffidato dalla sua stessa Chiesa, perderanno più volte la strada e rischieranno la cattura, ma ritroveranno se stessi e libereranno, nei loro cuori, lo spirito della rivoluzione giovanile. E mentre i protagonisti vagano per il Piemonte, il Sessantotto rischia di spegnersi a causa di una straordinaria, lunghissima e leggendaria partita di pallone.

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