Opera orfana

La prima opera tradotta in Italia della scrittrice portoghese Amarela Queluz esce ad alta leggibilità in EasyReading, nella collana La Grande Onda, con la Prefazione di Irene Mattioli e la Postfazione di Piero Burzio. Éros e thánatos, Amore e Morte, ingredienti esplosivi e fecondi della letteratura, compagni di un impossibile gioco. Opera orfana si avvicina alle regioni ambigue in cui per un momento sembra che i due eterni rivali riescano a incontrarsi e a fondersi. Per esempio, su un treno. E inizia il viaggio di Lea, protagonista del romanzo e professoressa di letteratura, insieme al suo amante: lo Sconosciuto. Ma qual è la meta del viaggio? L’unica certezza della protagonista, ‘voglio l’opera, non l’autore’, non è solo il Leit Motiv esistenziale, ma è anche la linea guida del romanzo. Senza autore Opera orfana si dichiara con una mancanza. Lea scompare e il lettore ha la possibilità di conoscere ciò che accade nelle stanze riservate della casa editrice che ha ricevuto il manoscritto: pubblicarlo? Non pubblicarlo? La risposta è nelle mani del lettore.” (dalla Prefazione di Irene Mattioli)

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